Bucarest, Cluj-Napoca e Timisoara sono le città dove i dipendenti romeni riceveranno gli stipendi più alti nel 2016, secondo i dati della Commissione Nazionale di Prognosi. Quindi, lo stipendio medio dei dipendenti nella capitale nel 2016 raggiungerà un valore pari a 2.813 lei netto al mese, con 65% oltre la media nazionale ed in aumento del 7% rispetto a quello registrato a Bucarest nel 2015.

Dopo Bucarest e la provincia Ilfov (dove lo stipendio supera 2.300 lei netto), gli stipendi più alti saranno ottenuti nel 2016 da parte dei dipendenti di Cluj, dove lo stipendio medio raggiungerà 2.166 lei netto (con 7,8% in più rispetto al 2015), di Timis, dove lo stipendio medio netto raggiungerà 2.136 lei al mese (con 7,5% in più rispetto al 2015) e di Arges, dove la media dello stipendio sarà di 2.050 lei netto (con 7,3% in più rispetto al 2015).

L’espansione delle fabbriche di ricambi auto e gli investimenti nel settore dei servizi, in particolare nel settore IT, hanno generato una maggiore concorrenza sul mercato del lavoro a Cluj e Timis, che ha determinato un aumento degli stipendi perché le aziende della zona trovano sempre più difficile canditati.

Peraltro, il 2015 è stato l’anno in cui Adecco, il leader sul mercato locale di reclutamento e lavoro temporaneo, ha annunciato che la domanda di lavoro è molto alta nella zona di Transilvania, la società gestendo un progetto per spostare 1.500- 2.000 persone da tutto il paese che sono state portate a lavorare temporaneamente nelle società di Transilvania.

In Arges, l’aumento degli stipendi è stato e sarà generato in particolare dalla forza di negoziazione del sindacato Automobile Dacia, società che “dà il tono”, in termini di stipendi nella regione e nell’ambito della quale gli stipendi aumentano ogni anno.

Proprio l’anno scorso gli operatori e funzionari dell’impianto Dacia hanno ricevuto un aumento del 150 lei lordo allo stipendio.

Invece, tra le provincie dove i dipendenti rumeni riceveranno i salari più bassi nel 2016 si trova Harghita (stipendio medio pari a 1.317 lei netto al mese), Covasna (1.398 lei netto), Neamt (1.456 lei netto) Bistriţa-Năsăud (1.472 lei netto), Bihor (1.490 lei netto), Vrancea (1.492 lei) e Vaslui (1.492 lei).

Lo stipendio minimo aumenta a 1.250 lei dal maggio

Oltre 1,1 milioni dipendenti rumeni che attualmente ricevono lo stipendio minimo a livello nazionale guadagneranno 917 lei netto a decorrere dal maggio di quest’anno, vale a dire con 140 lei al mese, in più oltre il livello attuale, con l’occasione dell’aumento dello stipendio minimo a livello nazionale.

Dopo discussioni con i sindacati, il governo ha deciso nel corso dell’ultima riunione nel 2015 ad aumentare lo stipendio minimo dal livello attuale pari a 1.050 lei lordo al mese (cioè 777 lei netto) a 1.250 lei lordo al mese (cioè 917 lei netto) a decorrere dal maggio.

L’aumento dello stipendio minimo dal 2011 fino ad oggi, da 700 lei è stato “l’arma” del governo Ponta che ha incoraggiato il consumo e la crescita economica. Il Governo Ciolos è più reticente a questa misura, sostenendo che la Romania può perdere la sua attrattività per attrarre investimenti.

Articolo pubblicato sulla versione stampata del Ziarul Financiar del 04.01.2016